Islam > Hadith > Il credo > Sei entrato nell'Islam col bene che è preceduto
Autentico (şaĥīĥ)Aggiornato il 26 ottobre 2026 alle 23h26
📖 1 min di letturaعَنْ حَكِيمِ بْنِ حِزَامٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ، قَالَ: قُلْتُ: يَا رَسُولَ اللَّهِ، أَرَأَيْتَ أَشْيَاءَ كُنْتُ أَتَحَنَّثُ بِهَا فِي الجَاهِلِيَّةِ مِنْ صَدَقَةٍ أَوْ عَتَاقَةٍ، وَصِلَةِ رَحِمٍ، فَهَلْ فِيهَا مِنْ أَجْرٍ؟ فَقَالَ النَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ: «أَسْلَمْتَ عَلَى مَا سَلَفَ مِنْ خَيْرٍ».
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha spiegato che l'infedele, quando si converte all'Islam, viene ricompensato per le opere buone che ha compiuto prima dell'Islam, come l'elemosina, la liberazione degli schiavi o il mantenimento dei legami di parentela.
Categorie : Il credo · I nomi e le disposizioni · L’Islam