Islam > Hadith > Il nobile corano e le sue scienze > L'esempio del credente che recita il Corano è come il cedro: il suo profumo è fragrante e …
Autentico (şaĥīĥ)Aggiornato il 26 ottobre 2026 alle 23h26
📖 2 min di letturaIl Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha chiarito le tipologie di persone per quel che riguarda la recitazione del Corano e il trarre beneficio da esso:
La prima categoria: il credente che recita il Corano e ne trae beneficio è come il cedro, buono nel sapore, nell’odore, con un bel colore e ricco di proprietà benefiche. In quanto egli applica ciò che recita ed è utile ai servi di Allah.
La seconda categoria: il credente che non recita il Corano è come il dattero: dolce nel sapore ma privo di odore. Il suo cuore racchiude la fede come il dattero racchiude la dolcezza nel suo sapore e nella sua polpa, mentre la mancanza di odore percepibile agli altri simboleggia l'assenza di una recitazione udibile che conforti chi l'ascolta.
La terza categoria: l'ipocrita che recita il Corano è come il basilico, fragrante nell'odore ma amaro nel sapore, poiché non ha purificato il suo cuore con la fede né agito secondo il Corano. Appare davanti alle persone come credente - il buon odore rappresenta la recitazione esteriore, mentre il gusto amaro rappresenta la sua miscredenza interiore.
La quarta categoria: l'ipocrita che non recita il Corano è come la coloquintide, in quanto è priva di odore e amara nel gusto. Infatti, l'assenza del suo odore corrisponde all'assenza della sua recitazione poiché non recita, mentre l'amarezza del suo sapore è analoga all'amarezza della sua miscredenza. In quanto è vuoto di fede interiormente e privo di utilità esteriormente, anzi è dannoso.
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