Islam > Hadith > Il credo > allorché gli dicemmo: "Tu sei il nostro signore", ma egli rispose: "Il vero Signore è Alla…
Autentico (şaĥīĥ)Aggiornato il 26 ottobre 2026 alle 23h26
📖 1 min di letturaعَن عَبدِ الله بنِ الشِّخِّير رضي الله عنه قَالَ: انْطَلَقْتُ في وَفدِ بَنِي عَامِرٍ إِلى رَسُولِ الله صلى الله عليه وسلم، فَقُلنا: أَنتَ سيّدُنَا، فقال: «السَّيدُ اللهُ»، قُلنا: وَأَفْضَلُنا فَضْلاً، وأعظَمُنا طَوْلاً، فقال: «قُولُوا بِقَولِكُم، أَو بَعضِ قولِكُم، وَلَا يَسْتَجْرِيَنَّكُم الشَّيطَانُ».
Un gruppo di persone si recò dal Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute -. Quando lo raggiunsero, pronunciarono - con l'intento di lodarlo - alcune espressioni che egli disapprovò. Dissero: "Tu sei il nostro signore". Allorché egli - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - rispose: "Il Signore è Allah". Ad Egli appartiene la Signoria assoluta sulle Sue creature, i quali sono tutti Suoi servi. E dissero: Tu "sei il più eccellente tra noi in virtù", il più elevato in rango, onore e distinzione. Tu sei "il più grande in magnanimità", il più generoso, sublime e prestigioso. Quindi, il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - indicò loro di esprimersi con le loro consuete espressioni, senza prodigarsi con parole artefatte, e di non lasciare che Satana li induca all'eccesso e all'adulazione, le quali conducono a ciò che è illecito, come l'idolatria e ciò che porta ad essa.
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