Islam > Hadith > La giurisprudenza e i suoi fondamenti > Invero gli scongiuri, gli amuleti e i talismani sono idolatria (shirk)
Autentico (şaĥīĥ)Aggiornato il 26 ottobre 2026 alle 23h26
📖 1 min di letturaعن عبد الله بن مسعود رضي الله عنه قال: سمعت رسول الله صلى الله عليه وسلم يقول: «إنَّ الرُّقَى والتَمائِمَ والتِّوَلَةَ شِرْكٌ».
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha esposto alcune azioni che costituiscono idolatria, tra queste:
Primo: la pratica dello scongiuro (ruqyah), che consiste in formule usate dalla gente in epoca pre-islamica per la guarigione che contengono elementi idolatrici (shirk).
Secondo: gli amuleti, come i pendenti e simili, che vengono messi ai bambini, sugli animali e altro per proteggerli dal malocchio.
Terzo: la "tiwala", che consiste nella manifattura di talismani per favorire l'amore di un coniuge verso l'altro.
Queste pratiche rientrano nell'idolatria, in quanto rendono un elemento una causa valida (per la protezione, guarigione...) senza che vi sia un verdetto giuridico attestato dagli indizi (legislativi), né una base empirica stabilita dall'esperienza a comprovare ciò. D'altra parte, gli elementi che sono cause legalmente riconosciute, come la recitazione del Corano, o gli elementi che sono cause empiriche, come i farmaci, comprovati dall'esperienza, sono permessi con la consapevolezza che si tratti solo di mezzi (per la guarigione, protezione...) e che il beneficio e il detrimento sono nelle mani di Allah.
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