Islam > Hadith > La giurisprudenza riguardante gli atti di adorazione > Una donna non viaggi per una distanza di due giorni se non accompagnata dal marito o da un…
Autentico (şaĥīĥ)Aggiornato il 26 ottobre 2026 alle 23h26
📖 2 min di letturaIl Profeta - che Allah lo benedica e gli conceda la pace - proibì quattro cose:
Il primo divieto riguarda l'impedimento per una donna di viaggiare per una distanza pari a due giorni di cammino senza essere accompagnata dal marito o da un maḥram. Per maḥram si intende colui con cui le è vietato permanentemente contrarre matrimonio tra i parenti stretti, come il figlio, il padre, il nipote, lo zio paterno o materno, e simili.
Il secondo divieto concerne la proibizione di digiunare nel giorno della Festa della Rottura del digiuno ('Īd al-Fiṭr) e nel giorno della Festa del Sacrificio ('Īd al-Aḍḥā), sia che si tratti di digiuno votivo, supererogatorio o espiatorio.
Il terzo divieto riguarda la proibizione di compiere preghiere supererogatorie dopo la preghiera del 'Aṣr fino al tramonto del sole, e dopo l'inizio della preghiera del Fajr fino al sorgere del sole.
Il quarto divieto riguarda la proibizione di intraprendere viaggi verso qualsiasi altro luogo ritenendolo particolarmente meritorio o credendo che le buone azioni vi siano moltiplicate, ad eccezione di queste tre moschee. Non si devono dunque organizzare viaggi verso altri luoghi al solo scopo di pregare in essi, poiché la ricompensa viene moltiplicata solamente in queste tre moschee: la Sacra Moschea [della Mecca], la Moschea del Profeta [a Medina], e la Moschea al-Aqṣā [a Gerusalemme].
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