Il Ruku 498 è tratto dalla sura Al-Qalam (versetti da 1 a 33). Contiene 33 versetti e appartiene al Giuz 29.
Aggiornato il 05 agosto 2026 alle 16h34
Leggi la pagina completa : Leggere il Ruku 498 del Corano →
نٓ ۚ وَٱلْقَلَمِ وَمَا يَسْطُرُونَ ﴿١﴾
Nûn. Per il calamo e ciò che scrivono!
مَآ أَنتَ بِنِعْمَةِ رَبِّكَ بِمَجْنُونٍۢ ﴿٢﴾
Per Grazia di Allah tu non sei un folle,
وَإِنَّ لَكَ لَأَجْرًا غَيْرَ مَمْنُونٍۢ ﴿٣﴾
e in verità ci sarà per te infinita ricompensa,
وَإِنَّكَ لَعَلَىٰ خُلُقٍ عَظِيمٍۢ ﴿٤﴾
e in verità di un'immensa grandezza è il tuo carattere.
فَسَتُبْصِرُ وَيُبْصِرُونَ ﴿٥﴾
Vedrai, e pure loro vedranno
بِأَييِّكُمُ ٱلْمَفْتُونُ ﴿٦﴾
chi di voi ha perso la ragione.
إِنَّ رَبَّكَ هُوَ أَعْلَمُ بِمَن ضَلَّ عَن سَبِيلِهِۦ وَهُوَ أَعْلَمُ بِٱلْمُهْتَدِينَ ﴿٧﴾
Il tuo Signore ben conosce chi si allontana dalla Sua via e ben conosce coloro che seguono la retta via.
فَلَا تُطِعِ ٱلْمُكَذِّبِينَ ﴿٨﴾
Non obbedire a coloro che tacciano di menzogna.
وَدُّوا۟ لَوْ تُدْهِنُ فَيُدْهِنُونَ ﴿٩﴾
Vorrebbero che tu fossi accondiscendente e allora sarebbero accondiscendenti anche loro.
وَلَا تُطِعْ كُلَّ حَلَّافٍۢ مَّهِينٍ ﴿١٠﴾
Non dare ascolto ad alcun miserabile spergiuro,
هَمَّازٍۢ مَّشَّآءٍۭ بِنَمِيمٍۢ ﴿١١﴾
al diffamatore, seminatore di maldicenza,
مَّنَّاعٍۢ لِّلْخَيْرِ مُعْتَدٍ أَثِيمٍ ﴿١٢﴾
a quel grande nemico del bene, trasgressore, peccatore,
عُتُلٍّۭ بَعْدَ ذَٰلِكَ زَنِيمٍ ﴿١٣﴾
arrogante e persino bastardo.
أَن كَانَ ذَا مَالٍۢ وَبَنِينَ ﴿١٤﴾
[Non dargli ascolto,] anche se possiede ricchezze e progenie.
إِذَا تُتْلَىٰ عَلَيْهِ ءَايَـٰتُنَا قَالَ أَسَـٰطِيرُ ٱلْأَوَّلِينَ ﴿١٥﴾
Quando i nostri versetti gli sono recitati, dice: “Favole degli antichi!”.
سَنَسِمُهُۥ عَلَى ٱلْخُرْطُومِ ﴿١٦﴾
Lo marchieremo sul grugno.
إِنَّا بَلَوْنَـٰهُمْ كَمَا بَلَوْنَآ أَصْحَـٰبَ ٱلْجَنَّةِ إِذْ أَقْسَمُوا۟ لَيَصْرِمُنَّهَا مُصْبِحِينَ ﴿١٧﴾
Li abbiamo messi alla prova come abbiamo messo alla prova quelli del giardino che avevano giurato di fare il raccolto al mattino,
وَلَا يَسْتَثْنُونَ ﴿١٨﴾
senza formulare riserva.
فَطَافَ عَلَيْهَا طَآئِفٌۭ مِّن رَّبِّكَ وَهُمْ نَآئِمُونَ ﴿١٩﴾
Venne un uragano, proveniente dal tuo Signore, mentre dormivano:
فَأَصْبَحَتْ كَٱلصَّرِيمِ ﴿٢٠﴾
e al mattino fu come se [il giardino] fosse stato falciato.
فَتَنَادَوْا۟ مُصْبِحِينَ ﴿٢١﴾
L'indomani si chiamarono gli uni con gli altri, di buon mattino:
أَنِ ٱغْدُوا۟ عَلَىٰ حَرْثِكُمْ إِن كُنتُمْ صَـٰرِمِينَ ﴿٢٢﴾
“Andate di buon'ora alla vostra piantagione, se volete raccogliere”.
فَٱنطَلَقُوا۟ وَهُمْ يَتَخَـٰفَتُونَ ﴿٢٣﴾
Andarono parlando tra loro a bassa voce:
أَن لَّا يَدْخُلَنَّهَا ٱلْيَوْمَ عَلَيْكُم مِّسْكِينٌۭ ﴿٢٤﴾
“Che oggi non si presenti a voi un povero!”.
وَغَدَوْا۟ عَلَىٰ حَرْدٍۢ قَـٰدِرِينَ ﴿٢٥﴾
Uscirono di buon'ora, in preda all'avarizia, pur avendo i mezzi [per fare l'elemosina].
فَلَمَّا رَأَوْهَا قَالُوٓا۟ إِنَّا لَضَآلُّونَ ﴿٢٦﴾
Quando poi videro [quel che era avvenuto], dissero: “Davvero abbiamo sbagliato [strada]!
بَلْ نَحْنُ مَحْرُومُونَ ﴿٢٧﴾
[Ma poi convennero:] Siamo rovinati”.
قَالَ أَوْسَطُهُمْ أَلَمْ أَقُل لَّكُمْ لَوْلَا تُسَبِّحُونَ ﴿٢٨﴾
Il più equilibrato tra loro disse: “Non vi avevo forse avvertito di rendere gloria ad Allah?”.
قَالُوا۟ سُبْحَـٰنَ رَبِّنَآ إِنَّا كُنَّا ظَـٰلِمِينَ ﴿٢٩﴾
Dissero: “Gloria al nostro Signore, invero siamo stati ingiusti”.
فَأَقْبَلَ بَعْضُهُمْ عَلَىٰ بَعْضٍۢ يَتَلَـٰوَمُونَ ﴿٣٠﴾
Si volsero poi gli uni agli altri, biasimandosi a vicenda.
قَالُوا۟ يَـٰوَيْلَنَآ إِنَّا كُنَّا طَـٰغِينَ ﴿٣١﴾
Dissero: “Guai a noi, invero siamo stati iniqui.
عَسَىٰ رَبُّنَآ أَن يُبْدِلَنَا خَيْرًۭا مِّنْهَآ إِنَّآ إِلَىٰ رَبِّنَا رَٰغِبُونَ ﴿٣٢﴾
È possibile che il nostro Signore ci compensi di questo con qualcosa di migliore. Noi bramiamo il nostro Signore”.
كَذَٰلِكَ ٱلْعَذَابُ ۖ وَلَعَذَابُ ٱلْـَٔاخِرَةِ أَكْبَرُ ۚ لَوْ كَانُوا۟ يَعْلَمُونَ ﴿٣٣﴾
Questo fu il castigo, ma il castigo dell'altra vita è ancora maggiore, se solo lo sapessero!