Scopri il significato della parola Ḍyf (ضيف) nel Corano, con 6 versi in cui appare, e una spiegazione dettagliata dal Mufradat fi gharib al-Qur'an di Al-Raghib al-Asfahani.
ضيف
Ḍyf
Radice: ض - ف
Giurisprudenza (fiqh) 6 versi
Aggiornato il 29 maggio 2026 alle 07h00
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Definizione di Ḍyf
À l'origine, ad-dayf est l'inclinaison.
On dit : je me suis penché vers telle chose.
Le Très-Haut dit : 'les hôtes d'Ibrahim' (Al-Hijr 51).
L'hospitalité implique que l'hôte s'incline vers son invité pour le servir.
La gente del suo popolo andò da lui tutta eccitata. Già avevano commesso azioni empie. Disse [loro]: “O popol mio, ecco le mie figlie, sono più pure per voi. Temete Allah e non svergognatemi davanti ai miei ospiti. Non c'è, fra voi, un uomo di coscienza?”.
Continuarono insieme e giunsero nei pressi di un abitato. Chiesero da mangiare agli abitanti, ma costoro rifiutarono l'ospitalità. S'imbatterono poi in un muro che minacciava di crollare e [quello] lo raddrizzò. Disse [Mosè]: “Potresti ben chiedere un salario per quello che hai fatto”.