Home > Religioni e credenze > > I musulmani credono in Maria?
Maria (Maryam) è la donna più onorata del Corano: una sura porta il suo nome, è scelta e purificata da Allah, madre verginale di Issa. Ciò che l'islam condivide con i cristiani, e ciò che rifiuta.
Sì. Maria (Maryam) è la donna più onorata del Corano: un'intera sura porta il suo nome, è "scelta e purificata" da Allah eletta tra tutte le donne del mondo (Corano 3:42), esempio dei credenti (Corano 66:12), e madre verginale di Issa (Corano 3:47). L'islam condivide questo rispetto con i cristiani, ma rifiuta il culto o l'invocazione rivolti a Maria: per un musulmano, ella è una donna santa, mai un'intercessrice.
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Aggiornato il 17 ottobre 2026 alle 21h55
📖 2 min di letturaIl Corano racconta la sua vita in dettaglio: bambina consacrata da sua madre, cresciuta sotto la protezione di Allah, provveduta di cibo dal Suo angelo (la sura 19 porta il suo nome). Allah la scelse e la purificò "al di sopra delle donne dei mondi" (Corano 3:42), e l'angelo le annuncia un figlio senza padre: "Ella disse: “Come potrei avere un bambino se mai un uomo mi ha toccata?”. Disse: “È così che Allah crea ciò che vuole: "quando decide una cosa dice solo Sii", ed essa è." (Corano 3:47).
Il Corano la fa "un esempio per i credenti" e la dà a modello alle credenti: "Maria, figlia di Imrân, che conservò la sua verginità... Attestò la veridicità delle Parole del suo Signore" (Corano 66:12).
E della nascita verginale stessa: "E [ricorda] colei che ha mantenuto la sua castità! Insufflammo in essa del Nostro Spirito e facemmo di lei e di suo figlio un segno per i mondi" (Corano 21:91).
Il terreno comune è notevole: la verginità di Maria, il concepimento miracoloso, la sua pietà esemplare, l'onore assoluto reso alla sua persona. Un cristiano che legge la sura Maria vi ritrova la sua figura, e un musulmano che legge i Vangeli vi ritrova la stessa donna umile e credente. È uno dei più grandi punti d'accordo tra le due religioni, spesso ignorato da entrambe le parti.
Dove certe pratiche cristiane rivolgono a Maria invocazioni, preghiere e intercessione, l'islam traccia una linea fissa: ogni adorazione, ogni invocazione, ogni richiesta d'aiuto appartiene ad Allah solo. Maria stessa, nel Corano, adora Allah e chiama al Suo culto; renderle un culto contraddirebbe la sua stessa fede e il suo stesso figlio, che dirà nel Giorno del giudizio di non aver mai ordinato di adorare altro che Allah (Corano 5:116-117).
Rispettare Maria è amarla come il Corano l'ama: una serva esemplare di Allah, la cui purezza e fede restano un modello vivo per ogni musulmana e ogni musulmano.
No. Nell'islam, nessuna creatura riceve invocazione o culto, nemmeno la più onorata delle donne: l'invocazione è rivolta ad Allah solo. Il rispetto per Maria si esprime con l'amore del suo racconto, non con un culto.
Il suo nome vi ricorre molte volte, e un'intera sura porta il suo nome: un onore che il Corano non rende ad alcun'altra donna, il che spesso stupisce i cristiani che scoprono il testo musulmano.