Perché il Profeta ebbe più mogli?

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Le nove mogli del Profeta (pace su di lui) dopo la morte di Khadija: ogni matrimonio aveva una ragione precisa (alleanza, protezione di una vedova, insegnamento). Il tetto delle quattro non si applicava al Profeta (Corano 33:50), e nessuna delle sue mogli desiderò mai il divorzio.

Risposta breve su i matrimoni del Profeta

I matrimoni del Profeta (pace su di lui) dopo la morte di Khadija rispondevano a obiettivi precisi: suggellare alleanze tra tribù, proteggere vedove di guerra, insegnare la religione alle donne. Sposava vedove e divorzate, non bambine, e il Corano gli concesse un'eccezione al tetto delle quattro (Corano 33:50). Nessuna delle sue mogli chiese mai il divorzio, e il loro rango di "le sue mogli sono le loro madri" (Corano 33:6) le faceva maestre della religione per tutta la comunità.

Aggiornato il 17 ottobre 2026 alle 21h55

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Khadija: il matrimonio unico per 25 anni

Dai 25 ai cinquant'anni, il Profeta (pace su di lui) ebbe una sola moglie: Khadija, maggiore di lui di quindici anni, con la quale ebbe tutti i figli. Non sposò alcun'altra donna in vita di lei, e dopo la sua morte ne parlò con amore fino agli ultimi giorni. I matrimoni multipli iniziarono solo dopo i cinquant'anni, in un periodo di 10 anni a Medina, per ragioni politiche e sociali precise.

Ogni matrimonio, la sua ragione

  • Sawda: una vedova anziana che aveva lasciato la Mecca per la sua fede: il matrimonio la proteggeva.
  • Aisha: il matrimonio suggellava l'alleanza con Abu Bakr, il compagno più vicino.
  • Hafsah: figlia di Umar, vedova di guerra: il matrimonio sosteneva un compagno.
  • Zaynab bint Khuzayma: vedova, "la madre dei poveri": il matrimonio la manteneva.
  • Umm Salama: vedova con figli, la più saggia di Medina: il matrimonio la sosteneva dopo la morte del marito.
  • Zaynab bint Jahsh: divorzata: il matrimonio correggeva una consuetudine dell'ignoranza (l'adozione) (Corano 33:37).
  • Juwayriyya: prigioniera di guerra: il matrimonio portò alla liberazione dell'intera sua tribù.
  • Safiyya: ebrea, prigioniera di guerra: il matrimonio suggellava la pace tra comunità.
  • Maymunah: l'ultima, che offrì la sua parentela al Profeta (pace su di lui).

"Madri dei credenti": uno status, non un harem

Il Corano dà loro uno status unico: "le sue mogli sono le loro madri" (Corano 33:6). Questo status vietava loro il nuovo matrimonio dopo la sua morte, ma dava loro un'autorità di insegnamento che metà del diritto musulmano trasmette oggi: le regole di preghiera, digiuno e vita domestica vengono dai loro racconti. Ogni moglie era una scuola.

Il Corano chiese loro inoltre di scegliere: la comodità di questo mondo o Allah e la Sua casa, ed esse scelsero Allah e il Suo messaggero (Corano 33:28-29). La pagina l'età di Aisha tratta l'accusa più frequente su questo tema.

Domande frequenti su i matrimoni del Profeta

Perché il tetto delle quattro non si applicava al Profeta?

Il Corano gli concesse un'eccezione esplicita: "O Profeta! Ti abbiamo rese lecite le tue mogli alle quali hai dato la loro mahr" (Corano 33:50). Questa eccezione è unica: non si applica a nessun altro musulmano, e il Corano vieta persino al Profeta di sposare altre donne dopo queste (Corano 33:52).

Aisha era gelosa delle altre mogli?

Sì, e lei stessa lo racconta con franchezza: la gelosia tra mogli è umana e il Corano la riconosce. Ma non portò mai al divorzio, e le mogli vivevano insieme nel rispetto che il Corano esige (Corano 4:19).

Fonti: Corano 33:50 · Corano 33:6 · Corano 33:28-29

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بسم الله الرحمن الرحيم dom 6 Jumada al-Awwal
الأحد 6 جمادى الأولى
هلال متزايد Luna Crescente Giorno 6.6 / 29.5
Illuminazione 42%
Luna piena tra 8 giorni
الحمد لله Lode ad Allah

إِنَّ ٱللَّهَ وَمَلَٰٓئِكَتَهُۥ يُصَلُّونَ عَلَى ٱلنَّبِىِّ ۚ يَٰٓأَيُّهَا ٱلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ صَلُّوا۟ عَلَيْهِ وَسَلِّمُوا۟ تَسْلِيمًا

In verità Allah e i Suoi angeli benedicono il Profeta. O voi che credete, beneditelo e invocate su di lui la pace.

Al-Ahzab 33:56

Preghiera sul Profeta