È Allah il migliore degli ingannatori?

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L'accusa poggia su una radice araba uscita dal suo contesto: makara significa impiegare una strategia superiore. I versetti in questione raccontano congiure umane sventate: il salvataggio del Messaggero, non l'inganno dei credenti.

Risposta breve su l'accusa del "migliore degli ingannatori"

No: il verbo arabo makara significa impiegare una strategia contro un avversario, e i versetti citati raccontano congiure sventate. Il versetto più citato risponde alla congiura meccana: "E [ricorda] quando i miscredenti tramavano contro di te per tenerti prigioniero o ucciderti o esiliarti! Essi tramavano intrighi e Allah tesseva strategie. Allah è il migliore degli strateghi." (Corano 8:30). Allah salva il Suo messaggero da un assassinio: chiamarlo "inganno" equivale a chiamare l'affondamento di una congiura di omicidio una frode.

Aggiornato il 17 ottobre 2026 alle 21h55

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Il senso della parola e il suo uso coranico

Nei lessici arabi classici, makara significa ordire una via indiretta contro un nemico: lo stratagemma del combattimento. Il Corano impiega questo verbo solo in scene di congiura: "E [ricorda] quando i miscredenti tramavano contro di te per tenerti prigioniero o ucciderti o esiliarti! Essi tramavano intrighi e Allah tesseva strategie. Allah è il migliore degli strateghi." (Corano 8:30), e per Issa (pace su di lui): "Tessono strategie e anche Allah ne tesse. Allah è il migliore degli strateghi!" (Corano 3:54).

La struttura è costante: uomini ordiscono un omicidio, Allah risponde con una contromossa che salva il Suo messaggero. Tradurre questo salvataggio con "inganno" impone un senso moderno al vocabolario del combattimento.

Il contesto: la notte dell'Egira

La congiura di 8:30 è datata: è la notte in cui i clan della Mecca convennero di assassinare Maometto (pace su di lui) nel suo letto, ogni tribù colpendo insieme per diluire la responsabilità del sangue.

Il versetto racconta la risposta: il messaggero esce in pieno giorno mentre suo cugino occupa il suo letto, e gli assassini scoprono un uomo che non era lui. Chiamarlo menzogna è chiamare astuzia di guerra ciò che tutte le lingue chiamano sopravvivenza: nessun diritto della guerra, nessuna coscienza umana ha mai trattato l'evasione di una vittima come una frode.

Le serrature del testo contro l'inganno

Lo stesso Corano esclude ogni tradimento: "E se veramente temi il tradimento da parte di un popolo, denunciane l'alleanza in tutta lealtà, ché veramente Allah non ama i traditori." (Corano 8:58), comanda la verità: "O credenti, temete Allah e parlate onestamente," (Corano 33:70), e si nomina Colui che dice la verità.

Il dossier completo: un Dio che comanda agli uomini di tenere i loro patti, biasima la menzogna, e salva i suoi profeti dagli assassini: l'"inganno" imputato è un controsenso lessicale posato su racconti di sopravvivenza. La pagina possono mentire i musulmani? tratta l'accusa collegata della menzogna per principio.

Domande frequenti su l'accusa del "migliore degli ingannatori"

Perché la parola "makr" significa inganno in arabo moderno?

Il verbo makara significa impiegare una via indiretta contro un avversario: nei dizionari classici, si applica alla strategia di un combattimento, non alla frode verso i propri. Il Corano lo impiega solo in scene di congiura: uomini cospirano, Allah sventa. In arabo contemporaneo, la parola è scivolata verso "trappola" in generale, e la polemica moderna sfrutta quello slittamento di senso su un testo di 14 secoli.

Può Allah mentire o tradire?

Il Corano lo esclude testualmente: "la parola di Allah non conosce cambiamento" e la regola dei patti: "Allah non ama i traditori" (Corano 8:58). Un Dio che comanda la verità agli uomini e si nomina veridico ("Allah dice la verità", ripetuto versetto dopo versetto) non può essere descritto dai suoi stessi testi come un ingannatore: è una contraddizione interna che i polemisti impongono al testo contro la sua grammatica.

Il versetto 3:54 parla di Issa: che cosa vi si dice?

Racconta la congiura contro Issa (pace su di lui): "Tessono strategie e anche Allah ne tesse. Allah è il migliore degli strateghi!" (Corano 3:54): quelli che volevano ucciderlo fallirono, e Allah lo elevò. È il racconto di un salvataggio divino, non di un inganno: la parola stratagemma designa la contromossa che preserva il profeta, esattamente come in 8:30 per Maometto (pace su di lui).

Fonti: Corano 8:30 (la congiura della Mecca sventata) · Corano 3:54 (la congiura contro Issa sventata) · il senso lessicale di makara (la strategia contro l'avversario)

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In verità Allah e i Suoi angeli benedicono il Profeta. O voi che credete, beneditelo e invocate su di lui la pace.

Al-Ahzab 33:56

Preghiera sul Profeta