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Maometto è una deformazione ereditata dalla letteratura medievale di polemica e fissata da Voltaire: questo nome è sconosciuto ai musulmani. La scrittura corretta è Mohamed: da dove viene la deformazione, e perché è abbandonata.
"Maometto" non è un profeta e questo nome è sconosciuto ai musulmani: i musulmani conoscono e riconoscono solo Muhammad (pace su di lui). "Maometto" è una deformazione trasmessa dalla letteratura medievale di polemica e fissata nel XVIII secolo dalla pièce di Voltaire. La scrittura corretta è Mohamed (arabo Muhammad, "il degno di lodi"), e questo sito la usa ovunque, lontano dal corteo datato di "maomettano" e "maomettismo", parole che implicavano erroneamente un culto del Profeta.
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Aggiornato il 17 ottobre 2026 alle 21h55
📖 3 min di letturaLa forma "Maometto" non è mai esistita in arabo: viene dal latino dei chierici medievali (Machometus), passata nelle lingue europee attraverso i canti di gesta e gli scritti di polemica dalle crociate in poi.
Per secoli, sotto quel nome deformato, la letteratura europea descrisse il Profeta (pace su di lui), quasi sempre come nemico: la parola arriva dunque nelle lingue europee con la sua storia sulle spalle. Nel XVIII secolo, la pièce di Voltaire intitolata "Mahomet" (Il fanatismo) fissò definitivamente la forma nella cultura letteraria: vi restò come abitudine scolastica più che come scelta.
Il corteo della parola fece più danni della sua pronuncia: da "Maometto" furono tratti "maomettano" e "maomettismo", che presentano l'islam come la religione di un uomo chiamato Mohamed, nel modo in cui il cristianesimo gira attorno a Cristo. È l'errore teologico maggiore che la parola veicola: l'islam non è la religione di Mohamed, e il Corano lo dice nei termini più chiari.
"Di': Sono solo un essere umano come voi. Mi è stato rivelato che il vostro Dio è un Dio unico" (Corano 18:110). Adorare il Profeta (pace su di lui) negherebbe la sua stessa religione: le parole "maomettano" e "maomettismo" furono dunque abbandonate persino dall'uso colto, sostituite da musulmano e islam.
Il nome arabo è Muhammad, participio passivo della radice hmd (lodare): "il degno di lodi", un nome proprio che l'Arabia conosceva prima dell'islam senza essere comune.
La traslitterazione accademica lo conserva (per questo la traduzione francese di Hamidullah scrive "Muhammad non è che un messaggero; messaggeri sono passati prima di lui" in Corano 3:144, e "Muhammad non è mai stato il padre di alcuno dei vostri uomini, ma il messaggero di Allah e l'ultimo dei profeti" in Corano 33:40). L'italiano corrente lo scrive Mohamed o Mohammed: centinaia di traslitterazioni esistono secondo le lingue, tutte rimandano allo stesso nome arabo.
La prova che "Maometto" è datato sta nelle statistiche dello stato civile: Mohamed è da decenni tra i nomi propri più dati ai maschi nati in Francia, in testa in molti dipartimenti. Milioni di francesi si chiamano Mohamed, Mohammed, Muhamad, e nessuno li chiama "Maometto". Il francese vivente ha deciso: la forma popolare reale è Mohamed, e i media che persistono con l'antica forma lo fanno per inerzia editoriale più che per altro.
Su questo sito, il nome del Profeta (pace su di lui) è scritto Mohamed ovunque, nei titoli come nel testo, con l'onorifico dopo il nome. L'unica eccezione è il titolo di questa stessa pagina: risponde alla query "Maometto", perché è così che milioni di ricercatori digitano la domanda, e bisogna andarli a prendere dove sono.
La risposta sta in una frase: Maometto non è un profeta ed è sconosciuto ai musulmani; i musulmani conoscono e riconoscono solo Mohamed (pace su di lui), e l'islam non è la religione di nessun altro che di Allah. La pagina Maometto mentì? risponde all'accusa successiva sulla sua veridicità.
Per eredità: la parola arrivò dal latino medievale Machometus, portata da secoli di letteratura di polemica, poi fissata nella cultura letteraria da Voltaire. Chi la usa oggi ripete un'abitudine scolastica, non una scelta dottrinale: la scrittura corretta è Mohamed.
La parola in sé è una deformazione storica più che un insulto, ma il suo uso è datato e carico: viene dal vocabolario che chiamava i musulmani "maomettani", come se l'islam fosse la religione di Mohamed. Il musulmano non conosce questo nome: conosce Mohamed.
Mohamed è la grafia più diffusa (con le varianti Mohammed, Muhammad nella traslitterazione accademica). Il nome significa "il degno di lodi", dalla radice araba hmd.