L'islam disprezza i neri?

Home > Confutazioni e risposte alle accuse > L'islam disprezza i neri?

L'accusa sfrutta hadith deformi e ignora il dossier: il muezzin del Profeta era un liberto nero, il Profeta pregò sulla tomba di una donna nera della moschea, e il disprezzo di un musulmano è formalmente vietato.

Risposta breve su l'accusa di disprezzo verso i neri

No: Bilal ibn Rabah, liberto nero, fu il primo muezzin dell'islam e uno dei compagni più vicini; quando un compagno insultò sua madre nera, il Profeta (pace su di lui) gli replicò che la jahiliyya parlava ancora in lui (riportato da Muslim); e il Sahih riporta la preghiera del Profeta (pace su di lui) sulla tomba di una donna nera che spazzava la moschea (al-Bukhari 458). Il Corano fissa il criterio: "O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il più nobile di voi è colui che più Lo teme. In verità Allah è sapiente, ben informato." (Corano 49:13).

Aggiornato il 17 ottobre 2026 alle 21h55

📖 2 min di lettura

Bilal: il muezzin dell'islam nascente

Bilal ibn Rabah, liberto nero d'Abissinia, fu il primo muezzin nella storia dell'islam, scelto dal Profeta (pace su di lui) per chiamare alla preghiera dall'alto della Kaaba conquistata: il simbolo pubblico più forte dell'epoca.

Quando Abu Dharr gli rivolse un insulto razziale in un impeto di collera, il Profeta (pace su di lui) gli replicò che la jahiliyya parlava ancora in lui, e Abu Dharr si umiliò pubblicamente (riportato da al-Bukhari 30 e Muslim). La condanna del razzismo è dunque documentata in un incidente preciso, con una punizione morale pubblica.

La donna nera della moschea: l'onore del comune

Al-Bukhari riporta che un uomo nero, o una donna nera, spazzava la moschea; alla sua morte, il Profeta (pace su di lui) non fu informato, e chiese: perché non mi avete avvertito?

Mostratemi la sua tomba. E pregò su di lei (riportato da al-Bukhari 458). L'hadith dà il tono della comunità: una donna nera al servizio della moschea ha diritto alla preghiera funebre del Profeta in persona, e la mancata informazione è trattata come una negligenza collettiva.

La regola coranica: la pietà, unico criterio

Il criterio coranico chiude il dossier: "O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il più nobile di voi è colui che più Lo teme. In verità Allah è sapiente, ben informato." (Corano 49:13), e il disprezzo di un musulmano è formalmente vietato: "non invidiatevi... non disprezzatevi... basta a un uomo essere cattivo il disprezzare suo fratello musulmano. Tutto il musulmano è sacro per il musulmano: il suo sangue, i suoi beni e il suo onore" (riportato da Muslim 2564).

I passaggi simbolici citati dalle polemiche (il satana nero dei sogni, ecc.) sono immagini del male, mai giudizi su popoli, e la storia islamica documentata (Bilal, i sultani mamelucchi, i sapienti d'Africa) mostra neri alla cima di tutte le gerarchie della civiltà islamica. La pagina l'islam è antisemita? tratta il razzismo dall'altro angolo.

Domande frequenti su l'accusa di disprezzo verso i neri

Cosa risponde il Profeta all'insulto a Bilal?

Abu Dharr, in un impeto di collera, rimproverò a Bilal la sua nascita nera e quella di sua madre; il Profeta (pace su di lui) gli rispose che la jahiliyya (l'arroganza dell'epoca preislamica) parlava ancora in lui, e Abu Dharr pose la guancia a terra per umiliarsi (riportato da Muslim). L'incidente documenta la condanna formale del razzismo da parte del fondatore stesso, in pubblico.

Perché certi hadith parlano dei neri in modo spregiativo?

I passaggi citati dai polemisti (il sogno di Adamo visitato da gente nera, il "satana nero") sono immagini del male in un contesto simbolico, mai giudizi su popoli: la stessa tradizione descrive il satana capace di parlare in ogni lingua e raffigura peccatori di tutti i colori. Il criterio coranico è unico ed esplicito: la pietà, non il colore (Corano 49:13), e la storia documentata dell'islam conobbe capi, sapienti e santi neri dalla prima generazione.

La storia della schiavitù araba non smentisce tutto ciò?

La storia documentata della schiavitù nel mondo islamico è quella di un'istituzione di guerra inquadrata, manomessa massicciamente dalla pietà, con schiavi divenuti sultani (i Mamelucchi regnarono 3 secoli): il contrasto con le piantagioni atlantiche razzializzate è un fatto storiografico. La pagina <a href="/it/confutazioni/la-schiavitu-nell-islam.html">la schiavitù nell'islam</a> tratta l'istituzione e la sua chiusura, e la pagina <a href="/it/confutazioni/le-prigioniere-di-guerra-nell-islam.html">le prigioniere di guerra</a> il caso particolare.

Fonti: Corano 49:13 (la pietà, unico criterio di nobiltà) · Muslim (il rimprovero ad Abu Dharr dopo l'insulto a Bilal) · al-Bukhari 458 (la preghiera sulla tomba della donna nera della moschea) · Muslim 2564 (il divieto di disprezzare un musulmano)

Altre tappe per Confutazioni e risposte alle accuse

Andare oltre dopo l'accusa di disprezzo verso i neri

بسم الله الرحمن الرحيم dom 6 Jumada al-Awwal
الأحد 6 جمادى الأولى
هلال متزايد Luna Crescente Giorno 6.6 / 29.5
Illuminazione 42%
Luna piena tra 8 giorni
الحمد لله Lode ad Allah

إِنَّ ٱللَّهَ وَمَلَٰٓئِكَتَهُۥ يُصَلُّونَ عَلَى ٱلنَّبِىِّ ۚ يَٰٓأَيُّهَا ٱلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ صَلُّوا۟ عَلَيْهِ وَسَلِّمُوا۟ تَسْلِيمًا

In verità Allah e i Suoi angeli benedicono il Profeta. O voi che credete, beneditelo e invocate su di lui la pace.

Al-Ahzab 33:56

Preghiera sul Profeta